Introduzione:

Il linguaggio C non è un linguaggio creato dal nulla, perciò ripercorriamo le tappe fondamentali.

Nel 1963, in Inghilterra, durante un progetto che coinvolgeva ricercatori di Cambridge e dell'Università di Londra, fu sviluppato un linguaggio chiamato CPL, acronimo di Combined Programming Language. CPL era basato su Algol 60, allora uno dei primi linguaggi di programmazione moderni ben definiti. Quattro anni più tardi, nel 1967, un programmatore di Cambridge, Martin Richards, creò BCPL, Basic Combined Programming Language e BCPL diede origine ad un altro linguaggio, che divenne noto come linguaggio B. Il linguaggio B fu ripreso ai Laboratori Bell, dove Ken Thompson e Dennis Ritchie lo modificarono e lo ridenominarono NB (New B). All'inizio degli anni '70, Thompson utilizzò NB per riscrivere la seconda versione del kernel di Unix. Poco tempo dopo, a partire dal NB, Ritchie sviluppò il linguaggio C, che divenne presto il linguaggio per scrivere nuove utility e applicazioni oltre al Sistema Operativo.
Questo nuovo linguaggio, nonostante fosse ad alto livello e strutturato, offriva costrutti che permettevano di manipolare i bit e i byte e di interagire direttamente con l' hardware. Concepire un linguaggio di programmazione completamente nuovo non avrebbe permesso di avvalersi direttamente dei pregi dell'esistente stato d'arte, non avrebbe garantito il miglioramento dei difetti e, inoltre, avrebbe richiesto molto piè tempo.
Infine una piccola nota sul nome: da dove deriva il nome C? La vera motivazione della denominazione non è certa, ma, personalmente, sono portato a credere che, semplicemente, sia stata scelta la lettera C perchè è quella che succede B, ed il Linguaggio C è succeduto al Linguaggio B.


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